L‘amore senza retorica. Tenco, la scuola genovese e le origini della canzone d’autore

CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI MASSIMO GUERINI
E DELL’ORCHESTRA “SANTA CECILIA”
ARRANGIAMENTI E DIREZIONE D’ORCHESTRA FRANCESCO ANDREOLI

Un concerto per ricordare uno dei migliori cantautori italiani, una corrente musicale che ha fatto scuola, ma anche l’evoluzione di un modo diverso d’intendere “la canzone” in Italia. Quando si parla di Tenco non ci si può limitare a ricordarlo per i grandi successi: dopo le innovazioni che Tenco ha apportato al modo di intendere la canzone, la sua tragica fine lo ha trasformato, suo malgrado, in un simbolo. Secondo il sociologo Marco Santoro la sua morte ha creato la nascita di un nuovo genere musicale e culturale – la canzone d’autore – e, insieme, la consacrazione del cantautore.

I suoi brani avevano una scrittura raffinata, che veniva dal jazz, con un gran senso del ritmo e della struttura armonica e melodica.

A tutto questo si univa l’intuizione che con le canzoni si dovessero veicolare dei messaggi importanti, che anche in amore non cedessero alla retorica melodrammatica: proprio nelle canzoni d’amore, più che in quelle cosiddette “impegnate”, Tenco fu rivoluzionario.

Giovedi 27 Maggio ore 18

Ingresso libero fino ad esaurimento posti