Magnificat | Lucilla Giagnoni

Nuova produzione del Tpe e del Centro Teatrale Bresciano, è la chiusura della «Trilogia dell’Umanità», a sua volta sequel della prima triade di titoli inclusi nella «Trilogia della Spiritualità».

E questa volta, la volontà teatrale è il riconoscimento del «Femminile» e del «Maschile»: che sono gli archetipi presenti nel pensiero conscio e inconscio, nelle fiabe dove la principessa è circondata dal benvolere delle fate e dai malefici delle streghe, e anche nei miti antichi dove è la Terra a partorire il «Femminile». Che oggi come si può interpretare? «Nel mio ultimo lavoro “Furiosa” racconto che dall’essere mancanti e irrisolti emerge la necessità di relazione gli uni con gli altri, il “Femminile”; ma anche la necessità di “combattere” la realtà per cambiarla, ecco il “Maschile”» scrive nelle note di regia l’attrice.

«Gli orientali conoscono meglio di noi queste due realtà, le chiamano Yin e Yang, e sanno che devono essere in armonia».
«Solo se dalla Terra riemergerà il “Femminile” ci sarà una possibilità di futura convivenza». E lei sta sul palco per provare che non si tratta solo di condivisione di luoghi e risorse, ma impegna la voce e il corpo per tentare una testimonianza differente e stimolante: «Ci potrebbe essere della felicità. Perchè ci sono fanciulle/principesse nel mondo che si stanno risvegliando dall’addormentamento».

Ci sono donne che scuotono i troni, di questo ha voglia di parlare Lucilla Giagnoni.

Venerdi 20 Marzo ore 21

Intero 10 €

Ridotto 7 €